Diagnosi di Claudia Mengoli

Eventi di forte intensità ci sopraffanno.

Da esperimenti, si è constatato che i ricordi restano con un’impressione di emozioni e sensazioni. Così è automatico che quello già provato condizioni il proprio modo di vivere la vita, e che incida anche sullo stato di salute, oltre che sulle relazioni.

Impatto emotivo, coerenza e autoregolazione

Tutto ciò che accade nella nostra vita genera un impatto a livello emotivo.

Ogni esperienza attiva una risposta nel sistema mente-corpo, influenzando pensieri, emozioni e fisiologia.

Quando viviamo situazioni intense o ripetute nel tempo, alcuni equilibri fisiologici possono spezzarsi improvvisamente.

In particolare:

  • eventi traumatici ripetuti
  • esperienze ad alta carica emotiva

possono portarci fuori dalla nostra finestra di tolleranza.


Cosa succede quando perdiamo equilibrio?

➡️ Il sistema nervoso entra in uno stato di iper-attivazione o blocco
➡️ La comunicazione tra cervello, cuore e corpo diventa meno coerente
➡️ Le risposte emotive diventano più automatiche e meno regolabili


Come possiamo fare per tornare al nostro equilibrio?

Quando si è sottoposti per lungo tempo a situazioni stressanti, a spirale può esserci un’attività sfrenata nei centri emotivi.

Ghiandole ormonali, cellule insulari, ghiandole surrenali sono le prime da considerare e da riportare in equilibrio.

Vuoi essere meno sopraffatto dalle emozioni? Senza andare in iperattività o ipoattività?

Serve autoregolazione emotiva

Il ruolo della coerenza

Per ristabilire equilibrio, è fondamentale inviare al corpo segnali di elevata coerenza.

Questi segnali:

  • regolano il sistema nervoso
  • attivano il nervo vago
  • favoriscono uno stato di calma e sicurezza

Come avviene l’autoregolazione

Attraverso un lavoro interiore è possibile:
➡️ rientrare nella finestra di tolleranza
➡️ ristabilire la comunicazione tra cervello e corpo
➡️ recuperare uno stato di equilibrio fisiologico ed emotivo

Le esperienze emotive possono destabilizzare il sistema,
ma attraverso la coerenza è possibile riequilibrarlo.

La regolazione non è automatica: è una competenza che si può sviluppare.

LE CAPACITÀ DI AUTOREGOLAZIONE EMOTIVA ACQUISITE NELLA PRIMA INFANZIA DIPENDONO DA QUELLE DELLA FIGURA DI ATTACCAMENTO.

Generalmente, nei primi periodi della vita, è la madre a riportare il bambino nella finestra di tolleranza.

Ma se non l’ha fatto?

Se essa stessa perdeva il controllo o ha richiesto troppo da sé e dal figlio? 

Per armonizzare abbiamo bisogno di inviare segnali di elevata coerenza nei centri energetici.

Da adulti, possiamo ampliare la finestra di tolleranza con la consapevolezza. E calmarci.

La finestra di tolleranza verrà ampliata perché avremo consapevolezza di ciò che avremo avvertito e ci sentiremo al sicuro, mentre prima forse ci sentivamo sopraffatti dall’emozione.

Stress prolungato e sistema immunitario

Quando si rimane per troppo tempo in uno stato di disagio, conflitto e forte tensione,
soprattutto in assenza di cura per sé e per i propri bisogni (fisiologici ed emotivi),
l’organismo entra in una condizione di squilibrio.

➡️ Il sistema nervoso resta in allerta
➡️ Il sistema immunitario si indebolisce
➡️ Aumenta la vulnerabilità a batteri e virus patogeni


Il ruolo della sicurezza interna

Sentirsi “a posto” con se stessi e con il mondo è una condizione fondamentale per il benessere.

Quando percepiamo:

  • sicurezza
  • protezione
  • stabilità

il corpo abbassa lo stato di guardia e attiva processi di regolazione e recupero.

 

Hai la possibilità di SENTIRTI BENE e di AVERE LA VITA CHE DESIDERI. 

Hai l’opportunità di uscire dal vecchio comportamento E STATO EMOTIVO per vivertene uno nuovo.

Se vi sono conflitti o avversioni, abbiamo da considerare il passato per rivedere come sono state elaborate certe esperienze.

Dobbiamo considerare il vissuto di nostra madre, in special modo, quando eravamo ancora in simbiosi con lei.

Rivedere nel loro contenuto le esperienze vissute ed ereditate da chi è venuto prima di noi

Ci sono ferite che non se ne sono andate, anzi, influiscono sulle tue relazioni, sulla salute e il successo personale. E che in un certo momento della vita iniziano a fare male.

Ascolto, supporto e guarigione interiore

Non è attraverso un semplice colloquio con un amico che il disagio può realmente diminuire.

Un amico o un partner possono offrire:

  • ascolto
  • vicinanza
  • sollievo momentaneo

Ma non rappresentano la soluzione.

A volte, pur con le migliori intenzioni, rischiano di dare consigli basati sul proprio vissuto,
senza una preparazione adeguata per accompagnare un reale processo di cura.


Il ruolo di un supporto consapevole

Un consulente di fiducia — così come una relazione significativa — può invece facilitare un passaggio fondamentale:

➡️ far emergere il dolore
➡️ portare alla luce la sensibilità della ferita
➡️ rendere visibile ciò che è nel subconscio


Affrontare ciò che emerge

Spesso ciò che affiora può spaventare.

Eppure è proprio questo il passaggio necessario:
vedere, riconoscere e attraversare ciò che è rimasto nascosto.


Guarigione e libertà

Solo quando le ferite vengono elaborate e integrate,
è possibile sperimentare una reale libertà interiore.

Fino a quel momento:
➡️ si tende a reagire
➡️ si agisce a partire dalla ferita
➡️ si ripetono schemi automatici


 

L’equilibrio interno è dinamico:
può essere mantenuto, ma anche alterato da esperienze emotive intense o prolungate.

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