L’equinozio di marzo è un giorno potente per il rinnovamento, nuovi inizi, nuova energia e un cambiamento della nostra prospettiva o visione della vita.

Potremmo sentirci chiamati a sbocciare e germogliare, oppure potremmo sentirci chiamati a rilasciare e lasciar andare per prepararci al nuovo. 

Nei tempi antichi, si credeva che l’Equinozio fosse un punto in cui il velo tra questo mondo e i regni superiori era sottile. Lo stesso Dane Rudhyar, in uno dei suoi libri, ha scritto: “Nell’Equinozio di Primavera può avvenire l’esperienza dello Spirito che non può essere tenuta nella coscienza, mentre in quello d’Autunno si trattiene un ricordo strutturale dell’evento”.

In questo punto dell’anno possiamo ascoltare la saggezza dei nostri antenati, degli spiriti della natura e delle nostre guide spirituali. Una volta contattati, anche attraverso i sogni, questi possono guidarci in avanti o indicarci ciò che deve essere fatto per il nostro futuro. Possiamo fare silenzio, metterci in ascolto, e visualizzare il futuro che vorremmo. Dopo ciò, possiamo predisporci a rilasciare i blocchi che sono nel presente, fidandoci che arriverà quello che ci serve. Possiamo appellarci alle qualità dell’Ariete! Il Sole è difatti ai primi gradi di questo segno astrologico. Ciò significa assumere le risorse di coraggio, intraprendenza, desiderio di esprimersi e di affermarsi. Il mio invito è di entrare a contatto con la forza propulsiva della vita.

In questo momento potremmo aver bisogno di chiarire qualche parte in ombra che riguarda un settore dell’esistenza. Potremmo dover accettare che se ne vada o che sia semplicemente illuminato. Può essere un vecchio modo di fare a cui si è legati, ma che dà anche sofferenza. 

Ad esempio. ci sono molte persone che soffrono aspettandosi che gli altri li ricambino allo stesso modo, che gli diano amore,  cura o attenzioni come desiderano… Ma a volte si tratta solo di capire quelli che sono i confini e i limiti. Oppure, di dover semplicemente accettare che l’altro può dare quello che è capace di dare. Insomma, si può giungere a un equilibrio tra luce e ombra in qualche settore della vita, semplicemente accettando quello che emerge e lasciando andare blocchi, dubbi e sofferenze inutili.

Consiglio a chi sta leggendo questo articolo di considerare i sogni fatti nella notte appena trascorsa o gli eventi che sono accaduti tra ieri e oggi. Cogliete le parti più salienti e partite da qui.

Anni fa sognai un teschio con una bella gemma splendente sulla sommità del capo. Subito mi spaventai, ma una Voce mi rassicurò dicendomi: “Non è brutto come pensi”.  In effetti, avevo ricevuto un dono davvero speciale dall’universo.

Quando mi alzai dal letto l’indomani, giorno dell’Equinozio di Primavera, iniziai a fare ricerca. Lessi che nell’Equinozio di Primavera risiede la forza creativa dello Spirito che s’irradia. Si può essere consapevoli o meno della sua azione, poiché  l’attività dello Spirito opera nell’oscurità del regno delle Radici dove vi sono strutture di personalità non ancora formate. Può dunque esservi una manifestazione attraverso i sogni. Nel punto radice viene liberato un nuovo impulso che è di natura ciclica, mentre nella sommità del capo viene posto un seme che può essere inteso come un impulso cosmico e creativo. 

L’attività dello Spirito opera in ogni uomo che si fa strumento, in colui che dà forma e crea eternamente attraverso un perpetuo atto d’Incarnazione, simboleggiato dal cerchio.  

Pertanto, seppur possiate non essere consapevoli di ciò che è accaduto tra ieri e oggi, qualcosa è successo e sta succedendo proprio oggi. Usate questa nuova energia, apritevi al nuovo, spalancate le finestre al nuovo sole!  

Claudia Mengoli – Coach & Healing

Foto di Larisa Koshkina da Pixabay

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