Vivere nel ben-essere significa mantenere un’attenzione costante verso le proprie esigenze fisiche, mentali, emozionali e spirituali.

Non bisogna occuparsi solo del corpo ma anche dello spirito. Pensieri ed emozioni devono essere allineati alla propria natura e ai propri valori. In pratica, serve vivere ciò che siamo senza forzature e senza stress. Anche se, purtroppo, vi sono luoghi, comportamenti e situazioni che possono causarcelo… Possono dunque esserci conflitti inconsci a cui noi non prestiamo l’adeguata attenzione.

Possiamo sentire stress quando ci confrontiamo con una realtà che viviamo e che non ci piace; ad esempio siamo in una relazione sentimentale dove non siamo del tutto felici. Pur sapendolo, non riusciamo o non vogliamo cambiare, dubbiosi o impauriti di fare qualche modifica nella nostra vita. Forse pensiamo anche che non sia giusto agire in modo diverso da come stiamo facendo. Forse, abbiamo paura di perdere quello che funziona esponendoci a un chiarimento.

Non dobbiamo porre residenza o far finta di niente quando emergono certi pensieri e sentimenti, altrimenti lo stress aumenta e di certo non ci fa diventare più felici.

Spesso è la paura dell’ignoto che ci blocca, il non sapere cosa accadrà esattamente se faremo un determinato cambiamento. Ma è proprio questo il bello! Immagina che monotonia sarebbe la vita se sapessimo già tutto prima… Non saremmo nemmeno incentivati a sviluppare le risorse che ci fanno diventare migliori.

Ti è mai venuta in mente una di queste frasi: “Non ce la posso fare”, “Va sempre così e non posso farci nulla” o “Bisogna accontentarsi”? Pure la rassegnazione causa stress e non ti avvantaggia! In effetti, adeguarsi a una situazione insoddisfacente, sottovalutando eventuali conflitti interiori, che si riflettono all’esterno, può farci sentire in tensione, a un livello più o meno forte!

Quando temiamo qualsiasi cambiamento o resistiamo perché non sappiamo come cavarcela, talvolta bloccati in uno stato d’indifferenza, confuso con l’essere neutri, significa che abbiamo paura di far un danno, di peggiorare quello che esiste già. Temiamo di non sapercela cavare… Soprattutto se dietro ci sta molta tristezza e insicurezza, e non sappiamo come affrontarla!

A lungo andare tutto questo può gravare sulla salute con un’accelerazione del battito del cuore, la pressione che sale, vampate di calore, sudorazione, brividi, vertigini e stanchezza. Il respiro è spesso contratto oppure debole e impercettibile, e non si evidenzia alcuna forma di passione per la vita!

Gli stati di disagio sono i nostri campanelli d’allarme. Ci dicono che è ora di svegliarci, che qualcosa non sta funzionando bene nella nostra vita. Allora dobbiamo iniziare a farci delle domande, anziché far finta che tutto questo sia normale. Dove mi sento più in tensione? Vicino a chi provo più stress? A volte può essere nell’ambiente di lavoro, altre volte in famiglia, con il collega o con il compagno… Bisogna comprendere cosa causa un conflitto interiore, cosa non si sta vivendo come si vorrebbe vivere.

Può bastare un cambiamento di pensiero e, di conseguenza, di comportamento. Passo dopo passo si può cambiare ciò che non ci fa sentire bene… Potrebbe anche essere che il cambiamento non sia così sbrigativo, poiché siamo esseri abitudinari… Ma prendere consapevolezza di ciò che vogliamo davvero è un buon incentivo a farci muovere dalle nostre vecchie abitudini.

Claudia Mengoli – Coach Olistico

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